
....come mai tutte le violenze commesse ultimamente sono esclusivamente compiute da extracomuniatri?E come mai tutta la cronaca dei media è strettamente concentrata su fatti commessi da extracomunitari magari anche senza permesso di soggiorno?
Sembra una vignetta.."trova le analalogie col quadro americano".....
Coincidenze?Strane coincidenze come il riaffiorare di censure, castrazioni di ogni genere e forse anche fisiche, la paura anzi il terrore dell'altro sia esso vicino, figlio, amico o parente...la cultura della paura e la coltura della paura.....
Strano no?

4 commenti:
Evidentemente anche queste persone si stanno ribellando ad un sistema che fino ad ora le ha sempre usate nei modi piu' disparati e tal volta poco corretti. Qui però forse dovremmo allargare un po' di piu' il discorso, non solo agli extra comunitari,m ma alle persone in generale. Queste ormai si sentono rpese in giro da un mondo che fa tutto e il contrario di tutto. ti da l'impossibile e ti toglie l'identità, il pensiero piu' che la parola. Anzi, la parola forse te la da anche in troppi modi, ma non è piu' la tua parola, è quella che va di moda oggi, domani è già diversa.
La violenza è un modo estremo dir ispondere a queste continue provocazioni del mondo, un modo distorto di percepire il pensiero di ogi giorno, ma che putroppo, evidentemente, ha una sua logica, una logica che nessuno ci ha ancora spiegato.
uona giornata.
...in effetti la violenza è un fenomno sociale ormai una sorta di linguaggio, dal cannibalismo dei troppi tatuaggi o piercing alla violenza sull'altro, sia esso persona o animale, ma la cosa che più mi colpisce non è tanto la presenza nell'essere umano di questo istinto, che credo si possa ricondurre alla notte dei tempi, quanto il posto d'onore che le spetta sulle tribune di tutti i media sempre che il protagonista sia uno "straniero".Sono d'accordo sul fatto che sia diventata all'ordine del giorno, sono molto meno d'accordo sulla pubblicità che ne viene fatta e ancor meno d'accordo sul fatto che le notizie di cronaca riguardanti extracomunitari vrengano sempre più enfatizzate e allineate in maniera che si possa stilare un vero e proprio elenco quotidiano di "quello che combina chi è nel nostro paese anche se dovrebbe starsene a casa sua".....e così si sposta l'attenzione da un problema sociale ad un falso problema razziale.
Il fulcro della faccenda è appunto l'informazione ... comandano loro ... o meglio, comanda chi comanda loro visto che in Italia il potere del giornalismo è ridotto a zero ... questo però è più un problema di mancanza d'attributi, problema comunque generalizzato e non esclusivo dei giornalisti. D'altronde vanno anche capiti: come provano ad alzare la testa vengono silurati.
Va a periodi, non l'avete notato?
Prima erano tutti pirati della strada, poi tutti omicidi, poi tutti stupratori ... ora sono tutti extracomunitari, perché è questo il loro crimine, non la violenza ... dipende da cosa vuol comunicare "Il grande fratello" alla massa ormai troppo atrofizzata mentalmente per ragionare da sola ... fai muovere la massa dalla tua parte e avrai (o manterrai) il potere.
Orwell diceva: "Se la libertà significa qualcosa, allora significa il diritto di dire alla gente cose che non vogliono sentire."
In Italia si fa l'esatto contrario ...
Da una canzone dei Subsonica di circa 3 anni fa... il testo parla della violenza domestica, ci sono delle frasi cantate in arabo da un "extracomunitario" che tradotte dicono: "Io sono il vostro alibi la belva silenziosa il tuo capro espiatorio l’uomo nero l’incubo la paura che ti porti dentro la notte che non passa mai".
Meglio pensare ai malvagi che invadono il nostro paese con la loro cattiveria ed il loro odio, piuttosto che viviamo in una dittatura silenziosa.
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